Advertising Multipiattaforma – STUDIO SAMO

Ho parlato con i ragazzi di Studio Samo, rispondendo ad alcune domande poste dagli utenti insieme a Paolino Virciglio e Flavio Mazzanti. 

Ecco tre domande e alcuni spunti di riflessione che si sono prodotti e che mi piace trasmetterti ora.

L’UE bloccherà l’ads?

E anche se fosse? La notizia è di fine giugno: il Parlamento europeo potrebbe bloccare la pubblicità personalizzata di Facebook e Google. Si basa su una proposta del deputato Paul Tang, il Parlamento europeo, giovedì 18 giugno, ha votato per un provvedimento che vieta la pubblicità personalizzata su internet. E allora?

In realtà l’algoritmo non è estremamente penalizzante, l’algoritmo nel caso non dovrebbe lavorare con gli interessi. Il problema non è l’acquisizione, diventano più importanti altri fattori. Il punto è altro: noi lavoriamo nel mondo dell’ads, non si tratta del mezzo ma di conoscenza e forma mentis. Il valore della segmentazione per la nostra customer journey. Parte tutto da lì. Servono comunicazioni mirate, nulla da sparare nella massa, nessun messaggio uguale per mille utenti diversi.

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Il rapporto tra apprendimento e conversione

50 obiettivi di conversione negli ultimi 7 giorni, dopo scala indietro se non si risponde all’obiettivo. Puoi modificare l’obiettivo, ma va valutata attentamente.

Ci sono momenti in cui l’apprendimento non lo termino mai, sempre nuovi aggiornamenti, sempre nuovi dati. M-A-C-I-N-A-R-E

Attenzione ai costi però: se i risultati sono buoni c’è ritorno di investimento. L’account pubblicitario incide sull’algoritmo: come lo hai realizzato, come lo hai costruito e impostato.

Lo si può velocizzare? Per esempio prendendo un pubblico lal e un rapporto atc a 180 giorni?

Ni. Traduco velocemente: il lal (look a like) è una miscela di pubblico unito per interessi con all’interno gente sempre differente (diverso quindi al pubblico per interessi, definito e che, dopo un po’, si satura). Si definisce sulla base media del Paese, vai a prendere 1% della popolazione italiana con informazioni affini al target che voglio raggiungere internamente (pagine, like, ecc) ed esterna (pixel esterno). 

Quindi?

No: quando hai il rischio di prendere target troppo divergente in queste due macro categorie.

: se il tuo obiettivo è uscire rapidamente dalla fase di apprendimento per una tattica, non è propriamente strategia.

Una soluzione alternativa è invece ridurre il mio obiettivo: passare dall’obiettivo “compila il form” a “rimani sulla pagina per oltre x tempo”. Questo il suggerimento che è arrivato durante la live dal mio caro collega Luca, che è assolutamente sensato: piuttosto che “scappare” dalla fase di apprendimento, modifico strategicamente il mio obiettivo. 

Sfrutti i contenuti in organico?

Assolutamente! Non c’importa dei like su tutti i punti, ci interessa la conversione!

Con la reach che c’è in organico è da pazzi fare altrimenti! C’è il dubbio su che creatività si potrebbe utilizzare, se c’è troppa roba o troppo poca. Questo si fa con un paio di gruppi di inserzioni con due o tre creatività. La domanda è sempre “ma è davvero importante?”. Se sì, va promossa. Se non serve in promozione tanto vale non farla, via toglierla!

Le campagne poi “viaggiano” su tutte le parti del funnel, ma i contenuti devono essere strutturati per quello, punto. Ancora ora? Certamente! Ora più che mai, l’adv è alla base ma poi devi saper comunicare, incentivare  e stimolare il tuo brand.

Ad agosto sono passato anche agli Smart Digital Fridays del Club del Sole Digital Hub.