Algoritmi pubblicitari: Facciamo un pò di chiarezza.

Tempo di lettura: 5 minuti.

Ciao, dopo tanto tempo e diverse esperienze torno a scrivere su questo Blog! 🙂

Torno per un argomento importantissimo trattato questa mattina in call con un cliente: gli obiettivi algoritmici all’interno del contesto pubblicitario.

In questo articolo cercherò di spiegarti nella maniera più semplice possibile cos’è l’obiettivo algoritmico, come funziona e come si posiziona all’interno del contesto pubblicitario.

Cos’è e come funziona.

Partiamo dalle basi e capiamo bene di cosa stiamo parlando: Cos’è l’obietto algoritmico? Come funzione?

Cos’è? È un dato/obiettivo secondo il quale l’erogazione pubblicitaria si adatta. In un Ecommerce, per esempio, parliamo di aggiunte al carrello, inizi di acquisto, acquisti, ecc.

Quindi, come funziona? Ho un dato e adatto la mia campagna pubblicitaria in funzione di questo.

Ma facciamo un esempio per capirci meglio.

Ho una Landing Page con un form di lead generation che ha appunto l’obiettivo di raccogliere contatti.

In questo caso potrei applicare come obiettivo algoritmico il Lead e di conseguenza l’algoritmo, adattandosi all’input che gli ho dato, indirizzerà l’erogazione pubblicitaria su tutte quelle persone (all’interno del target che ho definito) maggiormente predisposte a lasciarmi un contatto.

A questo punto la domanda sorge spontanea:

Michelangelo, ma chi comanda tra obiettivo algoritmico, audience scelta e inserzione (Ad)?

La gerarchia: chi comanda tra obiettivo algoritmico, Audience e inserzione?

Te lo dico subito, l’obiettivo algoritmico.

Immaginiamo di prendere una audience di 10000 persone.

Se vado ad applicare un obiettivo algoritmico a questa audience (prendiamo come esempio il Lead precedente), solo una parte di tutte le persone presenti all’interno del pubblico verrà aggredita dalle mie inserzioni pubblicitarie.

Cosa vuol dire?

Vuol dire che l’algoritmo andrà a distribuire l’erogazione pubblicitaria soltanto alle persone predisposte maggiormente al conseguimento dell’obiettivo applicato.

Questo significa che dato un certo input (con uno storico), l’algoritmo riuscirà a trovare e cercherà di aggredire tutte le persone simili a quelle che hanno già conseguito l’obiettivo.

Ad esempio:

Se ottimizzo per Lead, l’algoritmo cercherà e riuscirà a trovare all’interno del mio pubblico altre persone predisposte a tale obiettivo.

Si esatto, non è detto che tutte le persone presenti all’interno della mia audience siano predisposte a lasciarmi un contatto. Anzi, molto probabilmente lo sarà solo una piccola parte di queste.

L’algoritmo cercherà di erogare la pubblicità soltanto a questo sottoinsieme di persone potenzialmente predisposte a lasciare un contatto.

Quindi, ripercorrendo la gerarchia: Obiettivo algoritmico, inserzione, audience.

Ricapitolando…

Abbiamo parlato di obiettivo algoritmico, di come funziona e di come si posiziona all’interno del contesto pubblicitario.

Ma attenzione, quelli che ho fatto in questo articolo sono esempi “perfetti” in cui l’obiettivo di business (generazione di contatti) corrisponde con l’obiettivo algoritmico (Lead)..

infatti, posso assicurarti che spesso capita che i due obiettivi non coincidano.

Vuoi sapere perché? Ho fatto un articolo interamente dedicato alla traduzione di un obiettivo di business in obiettivo algoritmico e se hai 5 minuti ti consiglio di leggerlo.

Puoi trovarlo qui.

Bene, per ora ho finito, spero di essere stato il più chiaro ed esaustivo possibile!

Per qualsiasi dubbio, confronto o considerazione in merito, puoi tranquillamente contattarmi su Facebook oppure su Linkedin.

Se preferisci una call e hai domande sull’Adv, puoi prenotarla direttamente a questo link.

Ci vediamo nel prossimo articolo! 🙂

Michelangelo