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Matteo esce e chiude il 90% dei preventivi che porta a casa delle persone.

È in assoluto uno dei miei fiori all’occhiello, perché? Perché con Matteo, il proprietario dell’azienda abbiamo usato tanto la testa.

Ha reso Matteo ricco? No, o meglio, non oggi. Al momento è forse appena arrivato al pareggio delle sue finanze, quello che in gergo si può definire il punto di pareggio tra entrate e uscire. È arrivato al break even point ora, a un anno di distanza dall’avvio dei lavori.

Siamo arrivati nella fase in cui ti stai chiedendo: allora perché me ne parli? Non hai avuto per le mani progetti più importanti?

Perché io reputo le cose belle da differenti aspetti, non sempre e non solo dai milioni di euro che si possono ottenere. Verrà anche il caso studio del cliente che ha fatturato oltre un milione. Ora però voglio tornare sulla terra ferma e parlarti di cose concrete, che possono esserti utili anche per te, nel quotidiano.

Da dove inizio? Dall’inizio! (dimmelo che son simpatico dai)

Matteo era alla ricerca di un consulente che gli strutturasse un sistema di lead generation altamente qualitativo.

In termini di prezzo ha una fascia medio-alta e quindi non era spaventato dal pagare tanto un contatto, piuttosto era spaventato che gli riducessi il range persone interessate al suo prodotto.

Poco male: ho budget, posso contare su un professionista serio e soprattutto so che dedicherà tanto tempo allo sviluppo del suo brand (cosa molto, molto rara). Sono tutti capaci a dire “mi sono fatto il culo” a parole, ma non è questo il caso, Matteo il culo se lo fa sul serio e ci schianta la testa sulle cose.

In che modo ho operato?

Ho avviato delle campagne su Google Ads, che intercettassero circa 15 parole chiavi (corrispondenze escluse). Parto sempre da un angolo, piccolo e circoscritto ma ben definito. Da quel primo niche focus provo a perforare il mercato di riferimento e non vado oltre. Mi muovo per step: prima rendo sostenibile questa impostazione, poi cerco di capire se muovermi verticalmente od orizzontalmente.

Si puliscono i termini di ricerca due volte al giorno, si controllano le qualità delle visite con il registratore visuale Smartlook, si fa match del tutto con Statcounter e Google Analytics. Insomma, esaminiamo ogni singolo utente che entra all’interno del sito e ogni minima mossa che fa.

Ah, dimenticavo, fottetevi voi e il vostro webmaster da quattro spicci. Il sito lo ha fatto Matteo con Weebly. Poi quando sarà in profitto l’attività penseremo anche a farlo bello carino e petaloso.

Insomma, lavoriamo molto e Google Ads inizia a portare visite belle e costanti, possiamo definirle di sostanza. Questo è il segno che le cose stanno iniziando a girare bene e che il controllo è più importante dell’esecuzione.

A questo punto ci troviamo a tra Marzo e Aprile. Abbiamo differenti modi di poter iniziare a portare più traffico al sito. A te quali vengono in mente?

Te ne dico io un paio e ti dico anche il perché:

1- Bing Ads! Purtroppo lavoro con un’azienda locale che ha i suoi installatori soltanto nel raggio di qualche chilometro da Ravenna, Google Ads ormai mi da quel traffico (che con il cliente reputiamo di qualità), quindi è un canale che ormai ha finito il suo corso di ottimizzazione (spoiler: ma poi con i test ho capito che non del tutto vero). Quindi cosa ho deciso di fare? Importo tutte le campagne di Google Ads, anche su Bing Ads e cerco di intercettare nuovo traffico.

2- Offline! E perché mai non dovrebbe esserci in una strategia l’offline, santa pazienza? Chi ti ha detto che i volantini non funzionano più? Prova a ragionarla in questo modo: dovrai installare l’antifurto in una casa di via Mario Rossi. Perché non far sapere ai vicini che stai installando un antifurto vicino casa loro? Perché non arrivare nella via di Mario Rossi 15 minuti prima dell’appuntamento e lasciare i volantini nelle buchette delle poste. E che ne dici se in quel volantino c’è anche un QR code al sito con un tracciamento ad hoc? In questo caso sai chi si è impegnato per questo genere di attività? Matteo! Per questo ti dico che Matteo si fa il culo vero! Non ci siamo inventati niente di nuovo, niente che non avete mai visto prima. Soltanto lo abbiamo fatto.

E poi? Poi mi sono interessato di attivare il retargeting anche su rete pubblicitaria Facebook Ads e sulla rete display di Google.

Finito qua? Assolutamente no! Ho installato anche Google Optimize e ho fatto A/B Test anche sulle pagine di atterraggio degli utenti. E perché? Perché devo capire quali testi, i famosi copy, consentono le migliori performance meglio, dove le CTA vengono cliccate maggiormente, ecc ecc ecc.

Sembrerebbe un pasticcio, invece… In breve tempo acquisisco poco traffico, ma tanto qualificato dalla rete di ricerca di Google e Bing. Rete di ricerca che intercetta una domanda espressa, quindi un momento in cui l’utente è molto vicino alla conversione da lettore a cliente.

Devo portare subito risultati a Matteo, devo rendergli sostenibile un canale di acquisizione, poi penserò a fare i video dei cagnolini carini e petalosi.

Faccio un po’ di retargeting con banner che spingono l’offerta del “sopralluogo e preventivo gratuito”. Ottimizzo anche le pagine di atterraggio e non guardo in modo miope soltanto le mie bellissime campagne: il contenuto che leggono gli utenti è mille volte più importante, le mie campagne da nerd trovano il tempo che trovano.

Qualche dato? Matteo esce e chiude il 90% dei preventivi che porta a casa delle persone. Questo uno screen di qualche settimana fa:

Poi volendo scrivetegli alla mail [email protected] chiedendogli se è tutto vero! Ma fatelo sul serio!

Direi che per il momento è tutto!