Da online a offline: due cuori e un attico vista Cesena.

Uno dei miei clienti più affascinanti è Alpha Immobiliare, un’agenzia immobiliare con sede in Romagna (Cesena, Forli, Folimpopoli e Mendola). Sono fantastici, un gruppo giovane e sempre grintoso con cui ho iniziato a lavorare in pieno periodo COVID-19 e con cui non smettono di esserci sviluppi ed evoluzioni.

La loro esperienza è per me l’occasione di raccontarti un punto fondamentale del marketing. Non è sensata la domanda: meglio il marketing online o offline? È sempre marketing, online e offline.

La vera domanda è: quale strategia pubblicitaria utilizzare per intercettare gli utenti online e portarli al punto vendita offline? 

Questo è il dilemma, sul quale ci siamo interrogati e continuiamo a interrogarci con Alpha.

Una buona strategia online mi permette di sviluppare un processo con messaggi targettizzati in funzione di chi mi sta guardando. Questo è un tipo di comportamento che si evolve nel tempo, si muove seguendo cosa succede nell’ambito del mercato per mantenersi sempre competitivo.

Uno dei principi di base nel marketing è la reiterazione del messaggio: più fai vedere una cosa, più un utente si convince a comprarlo. Non è che se l’è inventato il mondo online o l’advertising. È un concetto assodato della pubblicità oramai da quasi un secolo, è il motivo per cui si tappezzano i cartelloni per le vie di maggior traffico della città o del perché alcuni brand pagano per farsi vedere due volte in un intermezzo tv. Più mi vedi più mi vuoi. Easy.

Però non è così facile intercettare sempre la stessa persona nel mondo reale, magari un cartellone per strada a Forlì promuove l’agenzia Alpha e trova me (molto interessato a comprare una casa in zona) e mia sorella che viaggiava in auto con me (ma che vive all’estero per cui di quell’acquisto proprio non le importa).

In più se io da quella via ci passo solo una volta come fa a entrarmi nella testa? 

Magari mi fai anche venire voglia di contattare un’agenzia, ma non mi ricorderò mai quel nome. Quindi, forse, compro, ma da un competitor. Ecco che l’online qui ti supporta, perché quel messaggio si dosa e possiamo definire quante volte sia somministrato a un target ben chiaro e definito. Dove, se io sono targhetizzato per comprare, comparirò in un gruppo di annuncio e se tu vuoi vendere, in un altro. 

Con Alpha ci siamo detti: non ha senso togliere il mondo offline (cartelloni, volantini, alti canali di veicolazione), perché sono parte dello stesso ingranaggio che ci porta avanti. Però i social e Google possono essere un braccio armato con cui supportarli.

Altro aspetto da non sottovalutare è che sempre quel cartellone in strada ti permette di farti conoscere sul territorio, ma non di chiudere un contratto. Quindi, anche qui, l’online puoi instaurare una serie di ingranaggi che dal vederti ti portino a cercare il sito, a chiedere qualche informazione in più, iscriversi alla newsletter, entrare a contatto con un commerciale e, dopo, consigliarlo a chiunque ne abbia bisogno!

Come mi ricordo chi sei se non me lo ripeti mille volte? E come faccio a ripetertelo? Post e presidio parole chiave. Abbiamo fatto in primis un presidio delle chiavi di ricerca attinenti alla messa in vendita (o affitto) di un immobile e, al pari, il presidio delle chiavi di ricerca attinenti alla ricerca di un immobile (da acquistare o affittare).

In parallelo a questo c’è una costante attività di retargeting dinamico di immobili che gli utenti hanno già visitato sul sito. Questo per il discorso di prima: rischio di farti la migliore comunicazione immaginabile e poi perderti quando mi stai cercando nuovamente, perché non avevo pensato a quel particolare!

Per Alpha non creo contenuti, ma ogni contenuto che si realizza risponde a uno specifico tassello della strategia. Ci sono più tipi di comunicazione che abbiamo sviluppato insieme, da quelle legate agli annunci a quelle per far conoscere il team di Alpha. Con supporti statici (immagini) e altri dinamici (video, gif). Sempre coordinandoci. 

Ben inteso: non sto sminuendo il mondo della comunicazione tradizionale, offline. Sarebbe da pazzi dire che non ci serve più, perché è innegabile che muoversi su certi canali sia imprescindibile in alcuni settori. 

Poi online come offline, servono strumenti che avvalorino il brand e la sua importanza. Quindi, mentre sulle reti della Romagna, usciva un video promozionale di Alpha, anche sui social e su Google il medesimo video (adattato) veniva mostrato agli utenti:

Perché questo video? Perché devi ricordarti che Alpha c’è e serve una presenza sull’intera vita della customer journey dell’utente (e anche perché a me piace molto).

Serve la presenza fisica per rimanere impressi nella mente delle persone. Ma l’online è uno strumento, un ottimo strumento, attraverso cui traghettare un’attività locale (online) in un ufficio fisico (offline).