Facebook Shop: 5 punti per capirci di più e i lanci dei prossimi mesi.

Facebook giovedì 28 maggio ha spiegato qualcosa in più su Facebook Shop, nella presentazione dei partner di Facebook Italia.

Argomento di cui molti stanno parlando. Son un bel po’ di robe e bisogna far chiarezza su cosa, quando e dove sembra voglia andare a parare Facebook Inc con questa novità.

Nel dettaglio ecco 5 aspetti su cui ragionare.

1. Facebook Shop, cosa vuol dire e tra quanto arriva in Italia

La premessa è semplice: pochi siti sono ottimizzati e raramente pensano in ottica mobile first. Minime informazioni e ridotte, poche immagini messe alla rinfusa e gli utenti si perdono.

Così arriva Shop con delle promesse fantastiche al fianco: aiutarci a scoprire nuovi marchi e prodotti, connettersi con i brand e supportare l’economia colpita di questo periodo.

La creazione dello Shop è gratuita. Qualsiasi venditore può mettersi online, senza guardare a dimensioni della realtà o budget. Le imprese possono scegliere i prodotti dal loro catalogo e poi metterli in “vetrina virtuale” su Facebook o Instagram e personalizzarne l’aspetto.

L’attivazione va a step in Italia come nel mondo: ora da noi sono state scelte 30 aziende per la versione Alpha (lo hanno ma non è attivo e visibile). Da metà giugno-luglio si parte con “la fase due”, in cui verrà aperto a una fetta di pagine più ampia (40-50%). Infine, per settembre arriverà a tutti

Al momento l’aggiornamento riguarda Facebook e Instagram, ma il progetto è di ampliarlo al resto dell’ecosistema. Probabilmente tra giugno e luglio si aprirà a Messenger e poi a WhatsApp Business per settembre-ottobre.

In seconda battuta entreranno in gioco anche i partner di Facebook come Shopify, BigCommerce, WooCommerce, ChannelAdvisor, CedCommerce, Cafe24, Tienda Nube e Feedonomics. Grande assente nell’elenco? Prestashop che non compare nemmeno nella rete Google. Questo anche dovrebbe farci fare due ragionate su quali attività ha senso sviluppare ora e quali no. Ma non entro ora ad analizzare questi aspetti.

2. Cosa ti permetterà di fare

Nei tecnicismi: potrai creare delle collezioni (il consiglio è che siano affini alle strutturazioni del sito che già hai, es. “Collezione donna/uomo/bambini”). All’interno potrai inserire da 6 a 30 prodotti. Puoi immettere fino a 20 Collezioni.

Ogni collezione avrà nome, descrizione e copertina. Per crearne una serve un feed di prodotti, non possono essere caricati a mano, ma si può fare affidamento al catalogo caricato su Business Manager.

È prevista anche l’integrazione con l’API su vendita e gestione dell’inventario, evasione degli ordini e l’accesso ai report.

Parte interessante è il Commerce Manager (o Gestore delle Vendite in Italia): li si troveranno metriche ora in fase di sviluppo. Al momento non si conoscono bene quelle per la fase di check out (non ancora attiva) per l’Italia. 

L’utente vedrà un nuovo bottone sul profilo Instagram e su quello Facebook, ci sarà il “tagging foto” (il tag del prodotto sulla foto) e, in futuro, le campagne di Ads, che saranno affini alle Raccolte anche se con diversi accorgimenti non ancora dettagliati.

Ci sarà del machine learning quindi con prodotti customizzati e indicati per la persona. Metti che la tua Collezione donna ha 30 prodotti (tra jeans, anelli e magliette), se il target x è storicamente molto incline ad acquistare gli accessori nella Collection li vedrà per primi.

3. Come saranno gestiti i pagamenti

Sono presenti “commissioni di vendita“, denaro prelevato automaticamente durante la vendita dal costo del tuo pagamento su tutte le categorie, tanto su Facebook quanto su Instagram. Queste includono le imposte e il costo di elaborazione del pagamento.

Le commissioni sono il 5% per spedizione o a un costo fisso di 0,40 $ per le spedizioni pari o inferiori a 8,00 $. Questo vuol dire che se ti comprano una merce per 24$ la deduzione Facebook sarà di 1,2$ (percentuale). Se la spedizione è pari a 4,00$ la deduzione è di 0,40 $ (costo fisso).

Se un cliente richiede un chargeback l’importo della transazione è trattenuto fino alla risoluzione. Anche gli eventuali addebiti compariranno nei report finanziari.

4. Come dovrai pensare i nuovi contenuti

Spiegati in maniera chiara. 

Nome incisivo e immagini chiare: hai 200 caratteri per raccontare la tua collezione. Serviranno immagini in proporzione 4:3, di alta qualità. Il punto è il prodotto, mostralo chiaro e bene. 

Puoi farti conoscere in vasta scala.

In futuro l’implementazione prevederà anche integrazione tra cataloghi (un prezzo in euro per l’Italia e un prezzo in dollari per gli Usa).

5. Quattro funzionalità che stanno per arrivare (nella tua prossima strategia)

Ripensa il tuo shopping su Instagram

Si chiama Instagram Shop. Nella sezione Esplora ci sarà questa aggiunta per un miglioramento dell’eseprienza di acquisto: una tab dedicata per il processo di acquisto tramite filtri ad hoc. Previsto per settembre od oltre.

Pensa (anche) alle Fidelity Card

Si chiama Facebook Loyalty. Infatti, presto arriveranno anche qui punti e premi direttamente su Facebook permettendo di integrare il sistema con un programma di fidelizzazione. In lancio e arrivo probabilmente per settembre, a grandi linee.

Studiati bene le “diretta live”

Si chiama Live Shopping. Le dirette nei negozi spesso piacciono e ci attirano, ma la svolta sarà nel tag. A breve venditori, marchi e creatori potranno taggare i prodotti da negozio o catalogo prima della diretta. Non contenti gli stessi prodotti saranno presenti nella parte inferiore del video, un tap per saperne di più e acquistare. Anche in questo caso l’arrivo è previsto in autunno.

Anche i metodi di pagamento potrebbero avere novità, facci occhio.

Tra giugno e luglio arriverà anche in Italia Facebook Pay, Novi. Salvare uno o più metodi di pagamento per salvare le indicazioni e fare checkout senza inserire più volte la card: With Novi, sending money will be as easy as sending a message (parole di Facebook non mie).

Il mondo blu di Facebook non è estraneo alla vendita. Tornando indietro di qualche anno tutti noi leggevamo “In vendita” e foto di bici varie, poi hai iniziato a mettere mobilio e lampade sul Marketplace, fino ad arrivare a fare tap sulle immagini di Instagram per concludere l’acquisto. Ora è il turno di Facebook Shop, vediamo come sconvolgerà le nostre vite!

In questi mesi Facebook ha anche parlato di come si potrebbe misurare la creatività e l’idea -provocatoria- mi ha fatto riflettere. Il risultato è questo articolo.

Qui invece trovi gli aggiornamenti di Instagram per fronteggiare il Covid.